Rigurgiti retrò

17 05 2009

Ieri stavo gironzolando su youtube e mi sono imbattuto in vecchi video di demo per C64, tipo questo:

e insomma, come dire… mi è scesa la classica lacrimuccia :’)

in memoria dei bei tempi passati (di quanto queste cose facevano MOLTO più effetto che ora)
ho imbastito questo mini-esempio di plasma in Java…


questo jar contiene il codice ed il class compilato, facendoci doppio click l’applicazione si avvia sia su Mac che su Linux che su windows (ho potuto testare l’applicativo solo su Leopard e su Linux, ma sono fiducioso che funzioni anche su win, in fondo sono 70 righe di codice…); prossimamente un post per discutere del codice, così, giusto per i più imberbi ;)





Pillole di version control

6 05 2009

In informatica, il controllo versione è la gestione di versioni multiple di un insieme di informazioni. wikipedia

versioncontrol

dando per scontato che non siate a digiuno sull’argomento (senno c’è sempre la wiki ;) ) vorrei riflettere un po’ sulle peculiarità dei due sistemi di controllo di versione che, per lavoro e per passione, mi sono trovato ad utilizzare con maggior frequenza: SUBVERSION e GIT.

Iniziamo da subversion, un controllo di versione tradizionale: installate il vostro server, configurate i vostri utenti, decidete se volete usare https per avere la cifratura ssl delle connessioni (cosa molto interessante imho) e iniziate ad usarlo secondo il vecchio paradigma Copy-Modify-Merge. Il server tipico è una macchina unix opportunamente configurata (presumo si possa installare anche su un sistema windows ma non ho mai indagato in merito, ormai mi sono disintossicato dalla fuffa prodotta in redmond) il client invece è disponibile per ogni piattaforma ragionevolmente utilizzabile (tranne AmigaOS forse :P ) le caratteristiche che personalmente trovo interessanti sono:
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8 fps con la D300 senza il vertical grip?!?

25 04 2008

Ebbene sì, a quanto pare con uno sporco trucchetto è possibile scattare una raffica ad 8 fps con la nostra fida Nikon D300 senza ricorrere all’alimentazione esterna o al voltaggio aumentato fornito dall’mb-d10 con le stilo (o la batteria della D2/3).

Ovviamente, come tutte le cose belle della vita, questa raffica veloce esige un suo prezzo…

 

mb-d10

L’MB-D10

 

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Aggiorniamo il firmware della D300 (alla versione 1.02)

13 02 2008

È comparso proprio quest’oggi sui siti di supporto europeo/americano/giapponese un aggiornamento software per la Nikon D300.

Il suddetto aggiornamento porta il firmware A della fotocamera alla versione 1.02 (dalla versione 1.01 con cui sono uscite sino ad ora dalla fabbrica) e lascia immutato il firmware B della stessa (tutte le Nikon sono equipaggiate con un doppio firmware, A e B per l’appunto).

La modifica corregge un raro (non sono mai riuscito a farlo apparire nonostante qualcosa si sia letto in giro) problema di formazione di bande nelle immagini in particolari condizioni di scatto e con tempi “medi” (Nikon afferma inferiori agli 8 secondi, vai te a sapere come mai…).

Come fare per aggiornare la vostra D300? Semplice, andate qui e scaricate il file

  • Nuovo – D300: aggiornamento firmware 1.02 – Windows” se utilizzate questo sistema operativo oppure
  • Nuovo – D300: aggiornamento firmware 1.02 – Macintosh” se vi affidate alla mela.
  1. Decomprimete il file (basta un doppio click sullo stesso) e copiate il file risultante all’interno di una compact flash vuota;
  2. Inserite la compact flash all’interno della D300 ed accendete la fotocamera;
  3. Navigate il menù di setup della fotocamera (quello con la chiave inglese) fino all’ultima voce (quella che riporta la versione corrente dei firmware della fotocamera);
  4. Se il file è posizionato correttamente sarà disponibile l’opzione per l’aggiornamento dello stesso, selezionatela e confermate l’operazione.
  5. Aspettate… nonostante l’avviso reciti che ci possono volere diversi minuti l’operazione richiederà molto meno tempo per essere svolta (e non comporterà la perdita di nessuna impostazione personalizzata ;) )
  6. Quando la fotocamera ve lo comunica spegnetela e riaccendetela;
  7. Finito! :D

Ultimo avviso, fate queste operazioni con una batteria bella carica mi raccomando… declino ogni responsabilità per eventuali incasinamenti :P





L’arte dell’ingegnarsi (continua…)

30 10 2007

Continuiamo sulla falsariga del precedente intervento sul “fai da te”, per continuare ad affermare, senza tema di essere smentiti, che spendere migliaia di euro in equipaggiamenti ed ammennicoli vari non è automatica certezza di successo :D

Gimp film filters
PhotoFX

 

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La regola dei terzi

15 10 2007

Una delle poche regole compositive universalmente riconosciute in campo fotografico è, sicuramente, quella dei terzi.

Fin dall’antichità si è infatti notato che, collocare in posizione centrale (all’interno di un quadro ad esempio), il soggetto di una scena, non porta l’osservatore a concentrare la sua attenzione su di esso. Quella che “logicamente” ci sembra la posizione migliore (la più importante), non lo è istintivamente nel momento dell’osservazione, buffo il cervello umano eh? :)

 

Regola dei terzi (mini)
Erto

 

Nella foto qui sopra possiamo vedere l’immagine divisa in tre sezioni verticali e tre orizzontali, divisa, cioè, innove rettangoli fra di loro identici; la regola dei terzi consiste “semplicemente” nel collocare il soggetto della scena, non al centro ma lungo una delle spezzate che costituiscono il rettangolo centrale della scena. Nella foto d’esempio si può facilmente vedere (anche grazie alla sovraimpressione dei terzi) che l’albero cade sul lato destro del rettangolo centrale.

Ovviamente, come tutte le regole compositive, anche questa può essere stiracchiata alle nostre necessità; se osserviamo gli elementi che compongono la fotografia, possiamo vedere che la linea diagonale dell’erba divide a metà il rettangolo costituito dai terzi centrali e che, il monte Toc (sullo sfondo) offre un deciso contraltare all’albero. In questo caso, solitamente, conviene evitare una composizione del genere, in quanto questa tende a confondere l’osservatore; nel caso specifico, tuttavia, mi è piaciuta molto la possibilità di questa doppia interpretazione, vista la netta demarcazione di colore esistente tra il primo piano e lo sfondo.

Come potete immaginare il modo migliore per liberare la potenza di questo semplice principio compositivo è uscire e scattare, quindi tutti fuori! :D

PS: questa è la foto senza le linee ;)





Perché gli alti ISO non sostituiscono le ottiche luminose?

29 09 2007

Con tutta questa rincorsa agli alti ISO ed alle ottiche stabilizzate uno “spettatore”, poco informato sui rapporti di causa-effetto che intercorrono tra sensibilità-tempo-diaframma nella creazione di uno scatto, potrebbe iniziare a chiedersi che senso ha, ormai, produrre delle ottiche con luminosità f/1.4 o f/2.8 quando si può più “semplicemente” ricorrere ad un apporto da parte del sensore o dello stabilizzatore di immagine. Tralasciando per un attimo la necessità di congelare l’immagine (in cui lo stabilizzatore non può proprio apportare nessun vantaggio) e la minor gamma dinamica offerta da un sensore all’aumentare della sensibilità richiesta, il vero motivo per scegliere del bel vetro luminoso è lo sfocato. Un semplice stop di meno è in grado di portare ad una differenza tangibile nella resa del fuori fuoco…

Poco tempo fa stavo rimuginando sull’argomento e, per fare un rapido confronto, ho fatto alcune foto di prova allo stesso soggetto, con le medesime condizioni di luce (flash riflesso), variando l’apertura. Quelli che riporto sono dei crop al 30% circa e, cliccando sugli stessi, sarà possibile vedere la foto intera (ridimensionata al 30% circa anch’essa).

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Usiamo il flash in modo intelligente

20 09 2007

Riporto un filmato decisamente semplice che illustra un buon sistema per migliorare la separazione tra il vostro modello e lo sfondo.

Il filmato è in inglese ma si può riassumere brevemente in due parole:

Mettete la modella (o il modello) in ombra e utilizzate il vostro flash per creare separazione tra lo sfondo ed il soggetto ;)

Qui trovate la gallery di Bert Stephani, autore di questo semplice ed utile filmato-tutorial, gallery in cui potete guardare alcuni degli scatti effettuati con questa tecnica. Il flash si rivela ancora una volta uno strumento insostituibile, mi sa che dovrei scrivere più spesso qualcosa in merito… :D





L’esposizione, l’esposimetro e l’istogramma

14 09 2007

Un titolo impegnativo, non c’è dubbio… Diciamo che l’idea di fondo è che, dopo la lettura di questo post, siate in grado di capire i limiti ed i vantaggi delle varie soluzioni offerteci per impostare una corretta esposizione (nella fase precedente allo scatto) e siate in grado di capire se l’esposizione della scena è stata corretta (effettuando la lettura dell’istogramma della foto appena scattata).

istogramma - header Leggi il seguito di questo post »





Bleach bypass per Photoshop, l’effetto “Salvate il soldato Ryan”

8 09 2007

Un effetto che ultimamente spopola è il cosiddetto bleach bypass, non voglio dilungarmi sul procedimento chimico (trall’altro molto ingegnoso) che porta la pellicola a tale resa ma voglio presentare un semplice modo per simularlo tramite l’uso dei livelli in Photoshop.

Bleach header Leggi il seguito di questo post »








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